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Ad ogni stimolo, anche il più sottile, il nostro corpo, per ristabilire un equilibrio, reagisce adattandosi. Il tessuto fasciale, in questo evento, si scioglie o si contrae inducendo nei muscoli e nelle articolazioni un movimento. Nasce così un gesto, un'espressione, una danza, una improvvisazione. Lo stimolo che può essere un suono, un pensiero o un'intenzione diventa così fattore scatenante di innumerevoli forme corporee che, per la loro naturale tendenza, si esprimono senza fatica; anzi, sarebbe un inutile dispendio di energia impedirglielo (quando il corpo non si adatta allo stimolo si crea stress)
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Per evitare contaminazioni mentali (movimenti già visti o sperimentati) e per distinguere tale lavoro dal "Lasciarsi andare" il seminario si propone di guidare i partecipanti verso la percezione esatta del movimento dei tessuti. L’analisi fisio – anatomica (sistema propriocettivo, tessuto connettivo adiposo ecc.) di tali esercizi ci permetterà di eseguire il lavoro in modo corretto. Il sistema del "tatto interno" può essere usato non solo per la danza, ma per tutto ciò che interessa il movimento corporeo e non (pittura, canto, uso dei cristalli, comunicazione ecc.) Qualunque cosa si muova intorno a noi deve farci necessariamente muovere.
Il seminario può fornire a danzatori, attori e body-worker uno strumento efficace per l’improvvisazione. Fare quello che realmente il nostro corpo vuol fare, inoltre, innesca automaticamente il suo processo di autoguarigione.
Nasce così un gesto, un'espressione, una danza, una improvvisazione. Lo stimolo che può essere un suono, un pensiero o un'intenzione diventa così fattore scatenante di innumerevoli forme corporee che, per la loro naturale tendenza, si esprimono senza fatica
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